WOW
La trama in poche parole è questa: siamo nella Parigi degli anni 30 e Hugo è un ragazzino orfano che vive nella stazione ferroviaria, rubando un po' di cibo dai bar e piccoli attrezzi o rotelle che gli servono per aggiustare un automa, l'unica cosa rimastagli dopo che suo padre (Jude Law) è morto, e che nasconde un segreto che gli cambierà la vita :-D
E' un film incantevole, con un'atmosfera di meraviglia e incanto, e noi la seguiamo attraverso gli occhi di questo ragazzino e della sua unica amica, una ragazzina interpretata da Chloe Moretz, ed è anche grazie a questo che guardandolo mi sentivo come una ragazzina anch'io, pronta a fare Ooooh di fronte alla magia del cinema...
Da qui in poi vi devo avvertire che ci saranno degli SPOILERS, quindi se non volete sapere i dettagli del film non andate avanti.
Tutto era al posto giusto in questo film, la stazione con le sue luci e i suoi colori, con le persone che ogni giorno aprono bar e negozi, tutto vi fa sentire nella Parigi degli anni 30 prima ancora che notiate i vestiti che indossano o che vediate la torre Eiffel. Noi seguiamo Hugo che, rimasto orfano, ora vive nascosto all'interno della stazione, riparando il grande orologio e cercando di riparare un automa che suo padre aveva trovato abbandonato e a cui avevano lavorato insieme, e che ora è l'unica cosa che lo fa sentire meno solo.
Un giorno viene scoperto a rubare dal venditore di giocattoli (Ben Kingsley) e dà lì inizia la sua magica avventura, perchè scoprirà il segreto dell'automa e la vera identità dell'uomo, ovvero George Melies, realmente esistito e considerato l'uomo che reinventò il cinema dopo aver visto l'invenzione dei fratelli Lumière. Melies era un illusionista che decise di cambiare vita e iniziare a fare cinema, e creò tantissimi film con storie per l'epoca incredibili, raccontando di strane magiche creature, di viaggi sulla luna, riempiendo i suoi film di effetti speciali e mettendo persino il colore nelle sue pellicole. Okay magari ora direte 'e allora? che c'è di strano?' - beh, il suo "viaggio sulla luna" risale al 1902 quindi pensandoci è una cosa da restare un po' a bocca aperta non credete?
Hugo piano piano scopre tutto questo, in modo progressivo, ed è tutto in un certo qual modo magico e meraviglioso.
Mi è piaciuta anche la storia di Mr Labisse (Christopher Lee), anche se breve, perchè dà un senso al tutto. Lui vende libri, sa dove è possibile trovare qualunque libro tu stia cercando, e che regala un libro a Hugo perchè a lui piace che i libri trovino la giusta casa. Anche lui come tutto il resto aveva un non so che di magico! E' stato bello lasciarsi andare a questa atmosfera di meraviglia, per un po', però ci sono rimasta un po' male quando è finito e ho dovuto ricordarmi per forza di non essere più una ragazzina...
La versione italiana è bella, fatta bene, mi è piaciuta. Andrea Di Maggio doppiava Asa Butterfield, ovvero Hugo Cabret. Emanuela Gabriela Ionica era Isabelle, la sua giovane amica. Dario Penne era Papà Georges, Pino Insegno doppiava Sacha Baron Cohen, ovvero l'ispettore ferroviario deciso ad arrestarlo e mandarlo in orfanotrofio. Roberta Pellini era Mamma Jeanne, Franco Mannella era Tabard, Aurora Cancian era la Signora Emilie e Bruno Alessandro era il Signor Frick.
La scenografia era di Dante Ferretti, ed era fantastica! La regia era di Martin Scorsese, la sceneggiatura di John Logan, e la storia era tratta dal libro di Brian Selznick: La straordinaria invenzione di Hugo Cabret.
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